III° Premio Nazionale ‘Paola Occhi’ 2014 | Cecità

“La riflessione e visione che proponiamo vuole in primis stimolare una sosta in quello spazio e stato di ‘azzeramento’, per superarlo; per percorrere un viaggio immaginativo sospeso in un vuoto, dove tutto diventa possibile. Riaprire gli occhi vedere guardare osservare, poi avere il coraggio di colorare o sporcare la realtà con la propria soggettività”. Elisa … Continua a leggere

Premio Paola occhi 2014 – FOTOGRAFIA

Ecco i nomi dei finalisti della sezione FOTOGRAFIA: Valeria Cardinale, Marco Circhirillo, Luigi Grassi, Yulia Knish, Valentina Murabito, Mara Patricelli, Valerio Spisani, SR Studio (Fabrizio Strada e Mirko Rinaldi), Giacomo Stefani, Maria Barbara Tartari. Ringraziamo tutti i partecipanti a questa terza edizione del Premio, e ci auguriamo possiate ripresentarvi alla prossima edizione, o ad eventi collegati … Continua a leggere

Eternit A 2013 nella 9^ Giornata del Contemporaneo

La difficoltà maggiore della prevenzione è il riconoscere le cause della malattia. Eternit A è un contenitore composto da diversi progetti fotografici che permettono di vedere e riconoscere tali cause, e sensibilizzare sulla prevenzione. Diversi linguaggi e punti di vista che aiutano a comprendere chi sia questo ‘killer silenzioso’ e la sua assoluta imparzialità nello … Continua a leggere

il Progetto ‘Eternit A’ selezionato da VOGUE Italia

Il progetto fotografico ‘Eternit A’, presentato all’8^ Giornata del Contemporaneo promossa dall’AMACI, all’interno del Festival di Internazionale 2012, viene selezionato da VOGUE Italia con uno scatto di Alessandro Passerini facente parte della proposta espositiva. ‘Eternit A’ si propone di affrontare il problema amianto attraverso la professionalità dei linguaggi dei singoli fotografi coinvolti, sensibilizzando sul problema … Continua a leggere

Eternit A | festival di Internazionale 2012

“L’amianto, killer silenzioso, si insinua nella vita della popolazione come un serpente senza farsi sentire e notare, miete le sue vittime con tranquillità senza che nessuno dica niente, un po’ per discrezione nei confronti dell’ammalato un po’ perché la disgrazia è tanto grande che non si ha voglia di gridare per paura che pensino che … Continua a leggere